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DIARIO DEI VISITATORI
[ 2269 messaggi sul diario - pag 139 di 227 ]


en nacionalista di Toulouse ha scritto:

Perqué m’an pa dit ?

Coma totis los mainatges
Som anat a l’escola
coma totis los mainatges
m’an apres a legir

m’an cantat plan de cançons
m’aprenguèron tant d’istòrias
Lutèce… Paris… Paris

Mas perqué, perqué
M’an pas dit a l’escòla
Lo nom de mon Pais ?

Nos contava lo regent
Aquel grand rei de França
Acatat davant los paures
Un sant ome aquel sant Lois

Aimava totas las gents
E volia pas la misèria
Un sant’ome aquel sant Lois

Mas perqué, perqué
M’an pas dit a l’escòla
Qu’avia tuat mon Pais ?

E quand foguèrem mai grands
Nos calguèt parlar tres lengas
Per far un bon tecnician
Nos calia cargar tres lengas

E l’angles e l’alemand
E ço que s’escriu a Roma
Per far en bon tecnician

Mas perqué, perqué
M’an pas dit a l’escòla
La lenga de mon Pais ?

Benlèu tantas coneissenças
Nos vascan la vertat
Aprendrem sols qu’en la terra
Regna pas la libertat

Sauprem lo tealent de l’India
E lo dòl dels Africans
E la mort de Guevarra

Mas perqué, perqué
M’an pas dit a l’escòla
Lo nom de nòstre Pais ?

Marti.

[ #889  29/12/2004 18:48:52 ]


Giulia di chianale ha scritto:

CIAO A TUTTI!!! Scusatemi per non avervi fatto gli auguri di Natale...comunque per farmi perdonare vi faccio quelli di BUON ANNO!!
un bacione a Juspot
[ #888  28/12/2004 18:46:09 ]


ruggine  ha scritto:

x Tout se Pago di Borgo S. Dalmazzo:

Specifico che il mio post precedente vorrebbe spiegare la mia situazione di disagio nel vedere il tentetivo una normalizzazione dei patois, ma evidentemente non sono stato abbastanza chiaro. Certo, le mie parole estratte dal contesto del post in cui erano inserite perdono il sigificato originale del mio intervento, che voleva essere: 'non sono d'accordo alla normalizzazione'

Baci.
[ #887  28/12/2004 16:20:38 ]


ricu di peisana ha scritto:

credo tu non abbia capito bene....di una sola cosa sono sicuro,ed e su cio che penso e su ciò che vivo,e non credo proprio di stare in mezzo ad aspettare il da farsi;per quanto riguarda la croce con su scritto occitania e basta,hai saltato dei particolari........ c'e anche scritto FALABRAC NO GRAZIE..............arveise che lou penas se dreise....
[ #886  28/12/2004 16:17:52 ]


Tout se Pago di Borgo San Dalmazzo ha scritto:

Premetto che nn vi ho mai sentiti e mi piacerebbe ascoltare la vostra musica,
riguardo alla situazione provenzale vorrei dire che apprezzo il fatto che alcuni di voi sono aperti al dialogo e ad ascoltare tutte le idee e punti di vista, però a volte ho la sensazione che vogliate stare un po' in mezzo per vedere cosa tira di piu'.
Mi spiego… da un lato la gente che si riempie la bocca con questa parola...occitano, se ci sono tanti che lo dicono allora è cosi... come Ruggine che qualche messaggio fa scriveva “quando mon paire dice di parlare berbesan, vorrà dire che d'ora in avanti associerò berbesan = occitano” (non si può “normalizzare” anche il passato, non vi sembra???)
Dall’altro lato i provenzali che hanno argomenti, perché la storia parla chiaro ed un nobel mi sembra già piu’ che sufficiente.
Mi fanno piacere alcune “aperture” di Juspot che mi sembra uno che veramente “vive” la montagna come d’altronde Petou dal Bosc, però non capisco come mai nonostante questo sul sito sopravviva ad esempio la pubblicità “Occitania e basta”, mi sembra un bel controsenso dopo aver dichiarato di non prendere posizioni…
Riguardo al fatto che si è scritto della croce, credo che il giornale Coumboscuro abbia smesso di adottarla perché nn voleva che venisse fraintesa come croce occitana visto che cmque mi sembra che gli occitani si siano sempre appropriati delle cose di tutti per dargli per forza una storia occitana…
Vi faccio un esempio, avete visto il film “il mio grosso e grasso matrimonio greco”? Pensate al padre che dice che ogni parola deriva dal greco e gli chiedono da cosa deriva “kimono”… :-):-) (perchè accanirsi...???)

Concludendo (scusate se sono stato prolisso) spero realmente che i provenzali cerchino un dialogo, propongano e non abbiano paura di dichiarare anche apertamente le proprie idee in maniera costruttiva e che gli occitani si rendano conto della reale situazione; che non si attacchino ad un nome e che pensino che è più importante salvaguardare le proprie tradizioni piuttosto che far arrivare un messaggio a più gente possibile (meglio pochi che ci credono che una massa di pecore che non sanno nemmeno di cosa parlano).
Viva la montagna e le nostre valli, ognuna con i suoi costumi e le sue sfumature che le rendono uniche, siamo tutti uguali ma tutti diversi e possiamo essere tutti amici se ci rispettiamo e rispettiamo le nostre tradizioni cosi come sono senza renderle per forza occitane!
C.
[ #885  28/12/2004 12:11:15 ]


Montserrat di Catalunya ha scritto:

M'ha agradat molt saber que la llengua occitana també va arribar a la vostra vall.
No és un miracle que continui viva després de tants segles?
A Catalunya existeix l'aranès (Val d'Aran), però tot i estar reconeguda actualment necessita força per no perdre's.

Visca l'occità (i també, l'essència càtar)!

Montse
Catalunya
[ #884  26/12/2004 19:56:32 ]


Valentina di La Chanal ha scritto:

siccome il discorso mi piace vi dico anche la mia da milanese con origini chianalesi: I miei nonni nati e cresciuti a Chianale mi raccontano che dopo che si sono trasferiti a milano era bello andare in giro per la grande città e sentire parlare la propria lingua, si esclamava "Ascouto chi parlun cumo nus!!" e magari era qualcuno della val Po che non avevano mai visto prima... Una lingua unica e senza sfumature non esiste, però mia nonna legge e traduce senza difficoltà poesie di trovatori in lingua D'Oc del 1200...
si può essere quello che si vuole però è meraviglioso (secondo me) che in questi anni ci sia questa riscoperta di vecchie tradizioni che aiutano i giovani delle valli a sentirsi parte di qualcosa e non solo di un piccolo paesino in cui se va bene ci sono solo altri tre ragazzi della stessa età... Sentirmi Occitana (o come preferite chiamarla) aiuta anche me piccola ragazza di una grande città dove non si sa più cosa siano le radici... con questo vi mando tanti Auguri di Buon Natale ci vediamo su il 28...
[ #883  25/12/2004 16:13:18 ]


ricu di peisana ha scritto:

scusate la mia ignoranza sul tema a lungo riportato,penso,da profano;che non abbiamo ancora capito,che tutte ste parole,siano soltanto un modo per distogliere lo sguardo o il pensiero da qualcosa di ben piu importante.credo sinceramente che nessuno di noi abbia,la verita in mano,ma che qualcuno,ci dia,un qualcosa,col quale possiamo sfogare le nostre ire,in questo caso il problema della parola occitania,o"occitagna"(come qualcuno ha scritto)
o provenzale.forse fossimo piu uniti,e parlo di tutte le vallate alpine,potremmo arrivare ad esser,ad esempio:come i valdostani.forse gli unici,a poter dire di aver creato un modo di parlare,o una lingua,dite che non sarebbe l'ora,di metter da parte,il rosso e il nero,per avere un giorno il rosa?.....sono stati forse i vostri nonni a dirvi di parlare provenzale,o occitano,oppure ci dicevano"parlà a nosta moda" io per primo ho sempre sentito palrlare di"patois"e allo stesso tempo parlarlo,piu o meno mischiato,ma vi assicuro,che due schieramenti disposti cosi lontano uno dall'altro pur essendo gemelli,non ci porteranno da nessuna parte,anche se essendo uno piu forte dell'altro.La politica di dividerci,vincera sempre!!!vincere questa o quella battaglia non servira a nulla,per vincere bisogna esser uniti,e su questo qualcuno è maestro nel non permetterlo........grazie a tutti gli AMICI per gli auguri a l'arvista     
[ #882  23/12/2004 20:04:12 ]


nespola di Seles ha scritto:

Chiedo scusa per l'intervento spezzato .

Tutto ciò che voi dite è sacrosanto cioè i discorsi sui problemi della montagna.

Esistono però anche altri elementi da considerare che voi potete anche mettere da parte dicendo di esserne fuori ma senza in reltà potervene esimere.

Io non sono un linguista, non sono uno storico, ma un semplice appassionato di storia anche locale e ritengo che prima di parlare di una cosa bisogna informarsi e fare anche della ricerca.
Questo io e altri amici miei stiamo facendo da mesi e non solo abbiamo rinvenuto i riferimenti delle lettere di Mistral di cui vi ho dato un assaggio, ma siamo in possesso di parecchio materiale. Questa nostra ricerca è una cosa legittima e innocua.

Prima di tutto i dati reali oggettivi, diciamo empirici di cui sono in possesso io , sono come quelli di Ruggine e come quelli del mio amico Luciano della valle Grana: i nostri nonni non ci hanno mai detto :" deh matot, lo sai che noi siamo occitani?"

Qualunque persona delle valli incontrata da me mi ha sempre detto "Occitania? Que es aco?"

Saranno tutti un branco di idioti? Puo darsi.
Come dicevo persino Michelangelo Ghio, sedicente esperto di cultura occitana, in pubblico a Borgo San Dalmazzo in occasione della presentazione del programma della lista di Elio Rostagno, a maggio, ha dichiarato che fin'ora questa cosa dell'occitania si era rivelata un fallimento, tranne forse che per la musica, opinione sua.

Io rispetto chi si sente occitano, ma non chi vuole imporre l'essere occitano agli altri come Espaci Occitan e Chambra d'oc che vanno in giro a dire che Busca, Caraglio e tutti i paesi di fondo valle son ooccitani. Terribile e improponibile abuso!

Voi almeno avete rispetto per le idee degli altri.

Io non credo nella nazione occitana che secondo me è una grandissima favola storica, perchè non è mai esistita. E sui simboli almeno bisognerebbe cercare di farsi delle domande che sicuramente chi chiama la croce di Tolosa croce catara non si è fatto: infatti catari rifiutavano la croce come simbolo, gli storici , ripeto gli storici e non Dario Anghilante che uno storico non è benchè rispettabilissima per sona e professore validissimo di educazione tecnica, ripeto gli storici la chiamano croce di Tolosa o di Pisa e non croce catara. Ritengo che dire che tutte le valli si riconoscano in questa croce sia un po improprio ed esagerato, anche perchè in val Maira non abbiamo sculture di croci di Tolosa e neppure in val Grana o stura. Ache a Demonte ci son oi gilgi di Francia scolpiti sui capitelli ma hanno una ragione storica e non mi sembra il caso di imporre a tutte le valli il giglio di Francia per questo motivo. ( Tra l'altro se riusciste a farmi avere delle foto digitali di tali croci scolpite in pietra sarei vi molto grato)

Vedete esistono le idee piu svariate, tutte da rispettare, ma esiste anche una realtà storica che al di là del gioco naturale delle ipotesi ci dice che ci sono cose che sono in un modo e non in un altro. Io mi rifiuto di non accettare la storia delle nostre valli ad esempio in nome dell'ideologia occitana.

Anche la parola "occitano" ha una storia ? E voi la conoscete questa storia?

Quindi bisogna essere informati sulle cose prima di parlare , acca nisciuno è fesso, il medioevo regno dell'ignoranza è finito e la gente sa molte piu cose di quanto Espaci Occitan non creda.

AUGURI A TOUTO LA VAL VARACHO E VAL PO

max fatti vivo

Da provenzalista mi sto chiedendo da tempo se esista un occitanismo moderato con cui dialogare
[ #881  22/12/2004 21:39:05 ]


nespola di Seles ha scritto:

Prima di tutto AUGURI DI BUON NATALE A TUTTI.

( Per Max: ho messo il mio indirizzo giusto)

Vo iCharè Moula esprimete una posizione, come tutte le posizioni, rispettabilissima. E visto che sison oin casa vostra vi rinnovo il rispetto per le vostre idee.
Non credo che il mio intervento precedente possa essere stato frainteso come un intervento maleducato, o un insulto per chicchessia.
[ #880  22/12/2004 21:12:10 ]


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