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DIARIO DEI VISITATORI
[ 2269 messaggi sul diario - pag 141 di 227 ]


ruggine  ha scritto:

Chiedo scusa a tutti se ho esposto la mia esperienza personale.
Specifico che non sono nè petou nè nespola.
E neppure, come presuppongono juspot o max, sono acculturato in materia linguistica.
La mia esperienza deriva semplicemente da ciò che ho vissuto nella realtà berbesana, dove di occitania ne parlano alcuni giovani da non più di otto anni. Prima silenzio, nulla estremo sull'argomento.
Anzi, probabilmente, visto che di linguistica non mi interesso, sono così ignorante da non conoscere la mia etnia, e quando mon paire dice di parlare berbesan, vorrà dire che d'ora in avanti associerò berbesan = occitano.

[...] Ma sentendo parlare di unione, di lingua comune, chi abita le valli solleverebbe subito il suo dubbio: già ci sono differenze fonetiche o addirittura semantiche tra due paesi della stessa valle, come si può sperare di fare un discorso unitario di lingua? Lasciatemi dire che in realtà una domanda del genere presuppone in qualche misura una mancanza di volontà ad affrontare seriamente la questione. [...]

(Qesto passo è tratto dalla pagina http://www.paratge.it/valadas/lab_it01.htm).
Se rappresenta il vostro pensiero, mi dissocio completamente, e resto a sguazzare nella mia ignoranza...
Baci...
[ #869  21/12/2004 08:32:47 ]


MAX  ha scritto:

arrivo dal sito di paratge e vedo che siete arrivati qui anche voi simpaticoni.
tra l'altro è già abbastanza ridicolo scrivere più messaggi cambiando lingua, grammatica e pseudonimi ma ancora di più lo è lasciare un indirizzo email finto, vero nespolina della val maira?!? guarda che io volevo proprio scriverti ma tu sei cattivo e non metti il tuo vero indirizzo... facciamo una cosa, metti l'indirizzo giusto, così ci troviamo da qualche parte, ad una festa magari, e ci esponete (parlo a te ma anche agli altri, tanto è la stessa cosa, o meglio, la stessa persona, no?) le vostre belle paranoie su provenza, occitania e ideologie varie che interessano solo a voi e a quelli dall'altra parte e beviamo una volta insieme. anche perchè hai sbagliato a mettere un indirizzo ed un nome di fantasia, con tutte le belle chatine che popolano questo sito non si sa mai, potevate anche trovare da divertirvi, così magari vi facevate una bella ciulata e vi passavano anche le paranoie occitanofobiche...
[ #868  20/12/2004 21:23:35 ]


juspot di la chanal ha scritto:

e ben!
lo sapevo (ed un poco forse lo facevo anche di proposito visto ke ero davvero n'estis gelous del "muro" del sito di Paratge, così pieno di ,parlanti a nosto modo e no, acerrimi nemici di parole e simboli) che a forza di lasciare l'indirizzo di questo sito sul diario di paratge sareste arrivati anke qui nel nostro piccolo orticello.
orticello ke, stai pure tranquillo ipotetico “Petou dal bosc dareire a tio caso”, sta pure lui, come dici di te, in montagna: di monti e delle sue forze vive, e delle nostre Valli parla, scrive, canta e anke un pochino sogna.
dovete sapere, cari Petou, nespola e ruggine (ma quanti siete, eh...!) ke qui non ci sono occitanisti da scrivania o da ultima moda, qui c’è solo gente ke nelle montagne vive e lavora, ke fa musica x la sola passione di farla, ke vive realtà probabilmente molto più marginali della tua, ke legge anke qualke libro e, ti assicuro, non (solo) quelli pubblicati da ousitanio vivo...!!!
qui puoi parlare di quello ke vuoi, nella lingua ke preferisci, scriverla (e chiamarla) come ti pare... puoi dire di ritenerti quello ke più ti aggrada e magari proporci le letture ke ti hanno formato, così, se ne avremo voglia, ci faremo anke noi la tua invidiabile cultura.
questo è un luogo di libertà dove le genti delle nostre Valli (del Piemonte Occidentale o occitane o provenzali o, forse più giustamente, solo d’Oc) si possono incontrare, per parlare di feste, musica, canti ma anke di problematike, cultura e (perkè no?) politica.
A NOI, al contrario di qualcun altro, NON SPAVENTANO LE PAROLE!!!
anzi a dire la verità, di parole e simboli ci interessa ben poco!!!!!!!!!!!!!!
a noi interessano i fatti.
quindi sentiti pure provenzale, piemontese di montagna ke parla una lingua senza nome, uomo d’Oc, occitano, ome que parlo a nosto modo o in qualunque altro modo tu voglia definirti ma facci il piacere di esporre le tue idee e non limitarti a tacciarci d’ignoranza lasciandoci, per altro, nei nostri limiti senza darci l’oppurtunità di vedere un po’ di luce!
fallo per noi!!!
[ #867  20/12/2004 17:10:17 ]


essemme di cuneo ha scritto:

Dopo un po' di tempo sono tornato a leggere 'l mur e vorrei fare alcune considerazioni.
Vedo che alcuni continuano ad usare questo spazio forse per scrivere le proprie idee, ma più che altro, direi, per gettare fango su chi - in modo che può anche essere criticabile (ognuno è pur sempre libero di pensarla come crede, ci mancherebbe) - cerca di darsi da fare a favore della montagna.
Innanzi tutto mi chiedo come mai costoro non utilizzano i propri siti che pure possiedono, così discutono tra loro, sono tutti d'accordo, fanno festa e alla fine magari si baciano anche sulla bocca!
Al di là della facile battuta, preme sottolineare che costoro parlano di nazioni, di strane croci, di stracci fatti passare come bandiere, di ignoranza della storia e altre cosette varie.
Se è solo per la questione dello stato dovrebbero sapere (sembra siano tutti acculturatissimi!) che nel Medioevo si stava per creare una nuova nazione corrispondente più o meno alla Francia del Sud, ma la cosa finì in un bagno di sangue (decine di migliaia di morti) voluto dall’allora Re di Francia, preoccupato di perdere una vasta parte del proprio territorio e del proprio potere.
Se è questo che li preoccupa, tranquilli, penso proprio che oggi nessuno miri ad una cosa del genere!
Il fatto è che al di là della simbolistica e in contrasto con l’attuale modo di pensare, ci sono persone che hanno ancora degli ideali per i quali i loro cuori battono, le teste pensano, s’infervorano e generano idee che poi viaggiano ed alla fine succedono anche dei fatti, magari piccoli, ma senza dubbio importanti perché testimoniano che non tutti chinano la testa come le pecore: certamente questo può dare fastidio a qualcuno.
Se poi le stesse persone si riconoscono in un simbolo, in un inno o in quello che più gli fa piacere, non vi è nulla di male. Il male viene visto soltanto dai malpensanti o, forse più concretamente, da chi teme non la bandiera o l’inno, ma le idee che ad essi corrispondono.
Così come può dare fastidio la parola occitania, che, guarda caso, oltre a ciò che sottointende, oggi è molto diffusa: esiste certo un laboratorio politico, almeno un centro culturale, hanno definito occitani i sentieri di alcune valli, sono molti i ristoranti, le locande, i posti tappa che aggiungono questa parola alle loro insegne, addirittura vi è un torneo di calcio “occitano”, per non parlare della musica suonata da decine di giovani delle vallate e non manca festa o sagra (anche in pianura) che non preveda una serata di musica e danze occitane. Insomma è un qualcosa (non solo una parola) che circola e che sta entrando nelle orecchie della gente, anche al di fuori delle valli.
Sarò anche poco informato, ma non mi risulta che la parola “provenzale” sia così diffusa…
Inoltre, dato che, per fortuna, non tutti possono pensarla alla stesso modo, ritengo che una legittima e doverosa minoranza all’interno di quella minoranza che è già la gente delle valli, dovrebbe essere sì critica, ma in modo costruttivo, magari ogni tanto facendo qualche proposta, sedendosi intorno ad un tavolo a confrontarsi: invece no!
Si assiste al facile insulto quotidiano, quasi sempre mascherato da risibili nomignoli di fantasia, alla critica aprioristica, alla sterile polemica se mettere o no un accento su una certa parola, quando non a veri e propri gesti vandalici nei confronti di semplici simboli, che saranno semplici, ma danno fastidio…
Come ha già scritto qualcuno in questa pagina, non si rendono neppure conto che i primi ad essere danneggiati sono proprio loro: comunque se proprio il loro comportamento li porterà ai minimi termini (più di quelli attuali), penso che saranno in pochi a rimpiangerli!

[ #866  20/12/2004 01:19:03 ]


nespola di celle macra ha scritto:

Vedo che un esiste ancora qualcuno che vede le cose così come sono: l'occitagna non esiste e non è mai esistita, bravo Petou del bosc.
Sono originario della Val Maira e mai ho sentito nessuno del posto parlare di occitagna .. ah si dimenticavo Maria Teresa Totino che è calabrese.Persino Michelangelo Ghio ha dichiarato pubblicamente il fallimento dell'occitagna.

E poi qualcuno di voi occitagnici ha avuto pure il coraggio di dire che Mistral era un poeta occitano, allora eccovi qua un brano di una lettera in Francese di Mistral scritta a Mario Gasquet che la pubblicò nel 1941 in una raccolta intitolata "Gai savoir", dove Mistral parla della questione occitana:

Pour rendre à chacun son dû, ils ont tiré d'un grimoire le mot Occitanie et l'ont offert à Montpellier sur un plat d'or. Bien sûr, ça ne fait de mal à personne - et encore!… Je constate seulement que le mot Occitanie n'a aucune réalité historique, pour la bonne raison qu'il ne s'est jamais rattaché à une notion de patrie, et qu'en fait de tradition dont il puisse se réclamer, on ne le rencontre qu'à l'état de barbarisme dans quelques actes notariés

Io non vi do degli "ignoranti" ma senz'altro dei "disinformati".

Arrivederci
[ #865  19/12/2004 20:15:15 ]


ruggine  ha scritto:

Sara' come dici tu, Alfredo, ma io sono di Bersezio ed occitano non mi ci sento neanche un po', e quello che definisci come 'sentimento d’identità comune rappresentato dall’appartenenza alla comune identità occitana' non e' mai stato neanche lontanamente nei miei pensieri. Comunque se ti vuoi definire occitano, questo e' l'ultimo dei miei problemi, purche' la mia lingua e le mie tradizioni non vengano toccate o uniformate a piacimento di qualcun'altro...
Baci.
[ #864  19/12/2004 11:56:58 ]


Alfredo di Demonte ha scritto:

Quando in un territorio scarsamente rappresentato politicamente, le valli alpine piemontesi nel nostro caso, inizia a farsi spazio un sentimento d’identità comune rappresentato dall’appartenenza alla comune identità occitana,
quando in questo territorio inizia altresì a montare la rivendicazione di una propria autodeterminazione politico-amministrativa, è bastata l’alleanza di un centinaio di comuni montani per rimettere in discussione il piano d’ambito della gestione delle acque,
ecco che associazioni “minimaliste” come “Coumboscuro” o “Consulta provenzale” che invece mirano alla frammentazione, DIVENTANO FUNZIONALI ALL’ATTUALE SISTEMA DI POTERE, posizionato sui grandi numeri della ricca pianura.
Il detto “dividi e impera tranquillamente” è sempre di moda, non per niente queste associazioni, perlopiù familiari, sono lautamente “foraggiate” e “indirizzate” da questo sistema.

PS- Il salire sul pulpito e dispensare qua e là attestazioni d’ignoranza, a volte
può anche giocare brutti scherzi, infatti, mi risulta che nelle scorse elezioni comunali, la rappresentante di Coumboscuro, Anna Arneodo, (figlia del patron Sergio) non sia stata eletta neanche tra i rappresentanti di minoranza del comune di Monterosso Grana!!!
[ #863  18/12/2004 00:35:45 ]


juspot  ha scritto:

bravo, si si, hai ragione!
[ #862  17/12/2004 19:28:21 ]


Petou dal bosc dareire a caso mio di a caso mio, en mountagno ha scritto:

La cosidetta occitania non esiste perchè è stata inventata di sana pianta su basi culturali, geografiche e linguistiche inesistenti, leggete di più i libri che parlano di storia e cultura e non solo quelli propinati da Oucitanio vivo e dintorni.....ignoranti! io parlo a nosto modo ma non mi sento occitano. quando scrivete quelle balle su libri e siti internet offendete coloro che da sempre vivono tutti i giorni nelle valli cuneesi, facendosi un mazzo tanto per condurre una vita decente e per dare un futuro ai propri figli. Vergognatevi!
[ #861  17/12/2004 16:32:16 ]


CM informa  ha scritto:

votate il nuovo sondaggio
[ #860  17/12/2004 09:37:45 ]


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