 |
clicca qui,
per vedere i nostri bei faccioni e conoscere chi milita attualmente tra le fila del
"gruppo aperto" Charé Moulâ
|
|
 |
 |
Vuoi ricevere direttamente nella tua casella di posta elettronica
tutte le date dei nostri concerti, le nostre iniziative e le novità
del nostro sito? Allora iscriviti alla newsletter
dei Charé Moulâ indicandoci il tuo indirizzo email
|
|
 |
 |
|
Questo sito non è ottimizzato per Internet Explorer®
|
|
 |
|
|
 |
DIARIO DEI VISITATORI

[ 2269 messaggi sul diario - pag 150 di 227 ]
|
 |
il redattore capo
ha scritto:
stiamo preparando l'aggiornamento dell'album fotografico dei c.m. chi avesse delle foto PARTICOLARMENTE belle o simpatiche di feste e concerti è pregato di mandarle a mail@charemoula.it
visto che il baroun di foto in nostro possesso è già notevole e la scelta è dura vi preghiamo di mandarci foto solo se veramente belle, particolari o simpa
forzaunpò che entro natale potrete vedere le foto migliori del 2004 del vostro gruppo musical-etilico-erotico-etnico-rivoluzionario-indipendentista preferito!!!
[ #779
01/10/2004 12:00:22 ]
|
E.
di Ivrea ha scritto:
Vi ho ascoltato sabato scorso al vostro concerto per il matrimonio ad Ivrea e mi siete davvero piaciuti.era la seconda volta che mi facevo trasportare dalla musica occitana ma questa volta è stato decisamente più bello!
Grazie a tutti e ...quando sarà il prossimo concerto???!!!!
Un grazie particolare a chi tra voi mi ha insegnato a ballare lo "scotish"
un grazie a tutti
[ #778
27/09/2004 19:43:26 ]
|
ragazza
ha scritto:
Aspetto con ansia la data del prossimo concerto... mi raccomando, non fatemi aspettare troppo!
[ #777
26/09/2004 23:13:00 ]
|
mariano
di pras ha scritto:
Jospòt, ai lesut aquò que as escrich sus lo mur de lo sito de Paratge e sio dacòrdi abo tu!!!
Coma dì Lluss Llach dins la sua chanson L’Estacha :
se tirem tochis vai tombar,
que ben lòngtemps pòl pas durar
segur que tomba, tomba, tomba
ben enclinada es dejà.
Se tu la tires fòrt d’aquì
E ieu la tiro fòrt d’eilasegur que tomba, tomba, tomba
E s’en polem desliberar…
El, catalan, escrivia pensand a lo regime franquista del temps de la sua joventut, ma la sua chanson (http://www.lluisllach.com) vai ben decò per nos, que n’en dies de cantarla en bòt tuchis ensem?
Per ieu es magnifica .
Creo pas que lo sistema que ten per endurmias las valadas tenaria bòta se tuchis ensem doneson n’esjancon.
La gent la sien, es a nos far sentir a los senhuris que son ben setats sus los escanhs dins lhi palais de la piana e lhi lors garsons que aven spantiats dins las valadas, que n’aven pro.
Ieu lhi siu per segur.
Mantenese alegres e tenes bòta!!
Mariano
[ #776
25/09/2004 10:46:39 ]
|
una ragazza
ha scritto:
xke più nessun concerto?!
[ #775
24/09/2004 21:25:13 ]
|
Diego
di Séress ha scritto:
Concordo in pieno con quanto riportato e detto da juspot...noi non ci conosciamo di persona..anche se vi ho sentito suonare a Balme e devo dire che siete bravi. Io vivo nelle valli di lanzo (franco-provenzali), siamo praticamente cugini di lingua, ma abbiamo gli stessi vostri problemi ossia di poter vivere la nostra montagna, di vivere sulla nostra terra. Le nostre valli sono sempre state depredate: le risorse naturali, le giovani vite immolate sull'altare della patria (proprio in questi giorni il Presidente della Repubblica Italiana riceve le scolaresche in piazza Venezia..pare di tornare indietro al ventennio!!!!). La cosa triste è che tutti tacciono veramente....sia da
destra che da sinistra....l'unica soluzione è "argaoussiésse al mendjess da nouss" tirarci su le maniche da soli e non smettere di lottare, uscendo da ogni ideologia e nel solo interesse delle vallate alpine.....ciao e continuate così
[ #774
21/09/2004 23:08:41 ]
|
CM spot
ha scritto:
votate votate votate
[ #773
21/09/2004 21:52:40 ]
|
1 certo suonatore
ha scritto:
ma ki sei, "una certa ragazza"?!?
e soprattutto, x ki è il messaggio?!!!
anke a me manca il tuo corpo, anke se nn sn sicuro d averlo mai avuto...
ma siamo sempre in tempo!
[ #772
21/09/2004 18:31:56 ]
|
juspot
ha scritto:
buttando un occhio sul sito di Paratge ho trovato questa cosetta che davvero fa pensare.
Credo che potrebbe essere interessante divulgare il tutto ai concerti e sul nostro giornalino, nel frattempo faccio che riportarla sul diario, così, tanto x spiegare di cosa parlavamo durante i concerti...
Le strategie dell'Autorità d'Ambito
In ogni comune alcuni giorni fa è arrivata una corposa documentazione con la quale l'Autorità d'Ambito comunica strategie e decisioni.
Il materiale è molto, quasi scoraggia alla lettura, ma ne consigliamo
un attento studio perché i contenuti sono sconcertanti.
Proverò a sintetizzare l'incredibile piano strategico messo in piedi dal grande capitale con la complicità di tutti partiti e di cui anche la colonizzazione dei Consigli comunali della montagna, attraverso la presentazione di liste con candidati provenienti dalla pianura, fa parte. E' una azione di colonizzazione che ha i suoi validi motivi per essere attuata, una azione corsara di cui parleremo in altra sede.
Tornando ai documenti inviati dall'Autorità d'Ambito, fra questi il più interessante è sicuramente il Verbale di Deliberazione n. 7 Avente come oggetto: "Piano d'Ambito - Linee di indirizzo da parte della conferenza in merito ai primi adempimenti operativi." In tale atto la Conferenza dei rappresentanti degli Enti Locali, che costituisce l'Autorità d'Ambito, approva lo Studio di pre - Piano d'Ambito, a cui, e cito, "…in carenza di Piano vero e proprio, si ritiene possa essere attribuita una valenza superiore a quella meramente documentale, dal momento che rappresentano un indirizzo di pianificazione fornito dalla Regione…" (pag. 4).
In altre parole tale documento è il nucleo, il momento fondante e difficilmente modificabile, del futuro Piano d'Ambito.
Cosa contiene
- Lo schema idrico,ossia l'elenco delle principali infrastrutture da realizzare nei prossimi anni sotto la regia dell'Autorità d'Ambito. Tra queste, ed elenco solo le più eclatanti,
- la captazioni di sorgenti di alta quota nelle valli Tanaro, Vermenagna, Gesso, Stura, Maira e Varaita.
- La costruzione di "condotte adduttrici di valle e verso i centri di consumo della pianura anche mediante ottimizzazione schemi idroelettrici esistenti" nelle valli citate e la realizzazione di un invaso da 20-25 milioni di metri cubi d'acqua in valle Maira, di uno da 30 milioni di metri cubi a Upega, di un altro, di cui non si specificano i volumi, in valle Stura (a prevalente uso irriguo).
Con questa serie di interventi l'Ato prevede di soddisfare la richiesta idrica locale e di esportare circa 0,25 metri cubi d'acqua al secondo verso l'Ato 5 (Nizza- Canelli su una direttrice, Isola d'Asti- Costigliole d'Asti - S. Martino Alfieri - Revigliasco su una seconda direttrice), l'Ato 6 (i comuni facenti capo alla C. M. Alta Langa Montana) e verso Alberga e l'Imperiese.
Come sostenevamo da tempo, ecco che emergono i progetti, prioritari per l'Ato cuneese, per l'esportazione dell'acqua delle valli verso la Pianura Padana attraverso il Monferrato.
Tutte queste opere che, e cito ancora "…concernono: grandi dorsali acquedottistiche funzionali a trasferire risorse di buona qualità da fonti elevate in quota altimetrica verso i maggiori centri urbani della pianura rifornendo lungo il percorso le utenze della valle attraversata; invasi artificiali; grandi impianti di potabilizzazione;ecc…" (Allegato 1), vista l'importanza delle criticità risolte e dei benefici derivanti, sono state classificate "di livello regionale". In queste righe emerge chiaramente l'individuazione delle valli di Cuneo come serbatoio della risorsa acqua per tutta la parte meridionale del Piemonte.
Vediamo ora quali saranno le microripercussioni di questi interventi, ossia ciò inciderà più direttamente sul territorio delle nostre valle,. L'intenzione dell'Ato è quella di eliminare tutte le captazioni periferiche, difficili da controllare e vulnerabili agli inquinamenti, obbligando le comunità ad allacciare le proprie reti alle grandi dorsali valli di cui si è detto sopra (entro 5 anni si dovrà pervenire alla "riduzione a poche e selezionate fonti"), ma saranno sostenute finanziariamente solo quelle iniziative che vadano a sanare una situazione esistente in cui il fabbisogno idrico non sia soddisfatto da risorse locali.
Per le opere di captazione che verranno conservate, cioè quelle di maggior interesse da utilizzare per riempire i tubi delle famigerate dorsali vallive, lo Studio pre-Piano prevede invece una serie di investimenti per la loro messa in sicurezza: dall'acquisto delle aree, alla realizzazione di opere per la difesa da danni per cause naturali. Questi interventi però saranno a carico delle singole Comunità Montane, infatti, continuo a citare per dimostrare l'univocità di interpretazione, "poiché la maggior parte delle opere di captazione da sorgente si situa in territorio di Comunità Montana, si ritiene che il
costo sia conglobato nell'8% del ricavato da tariffa, destinato alle CM stesse ex L.R. 13/97 art.8 …"; tant'é che alla voce costo dei suddetti interventi si legge: 0 milioni di €.
Per sintetizzare: ci prendono le sorgenti migliori e ci obbligano a pagare la loro messa in sicurezza.
Anche sul versante degli investimenti e degli interventi di manutenzione delle reti idriche si prospetta ciò che ormai andiamo sostenendo da tempo: solo il 20% della rete esistente potrà godere di interventi di manutenzione, si cercherà cioè di risolvere "le più importanti criticità". Chi valuterà quali saranno di volta in volta le criticità, quando sarà prioritario intervenire su una rete malridotta di un grande acquedotto urbano o di un piccolo acquedotto della frazione di montagna che serve 5 o 6 famiglie? Lascio a un altro momento le considerazioni su ciò che prevede lo Studio pre- Piano d'Ambito sugli impianti di depurazione e sulle reti fognarie, anche qui, comunque c'è di che divertirsi. Spendo ancora due righe, invece, sull'iter di approvazione del Piano d'Ambito vero e proprio.
Nello stesso documento sin qui analizzato si lencano le modalità d'azione e il relativo calendario finalizzati alla definitiva adozione del Piano.
- Entro il mese di luglio 2004 verrà illustrato alle assemblee delle Aree Omogenee (città di pianura) e delle Comunità Montane lo Studio pre-piano con relativa "promozione dei pareri …
...previsti dall'art. 8 della Convenzione Istitutiva della A.ATO/4".
- Entro il mese di settembre 2004 saranno recepite le proposte e le osservazioni al Piano da parte delle Aree Omogenee e delle Comunità Montane.
- Nel mese di febbraio 2005 elaborazione e approvazione del Piano d'Ambito in forma definitiva.
Anche in questo caso il documento, purtroppo, conferma ciò che come PARATGE diciamo da tempo: il processo di esproprio della risorsa acqua alla gente della montagna si compie a cavallo dell'avvicendarsi delle amministrazioni comunali, momento in cui le comunità sono politicamente più deboli.
Come avrete letto non si parla mai di consultazione della popolazione che abita il territorio interessato da interventi che ne possono stravolgere il già precario equilibrio e neppure di sentire i Consigli Comunali o i Sindaci.
Gli unici organismi a potersi pronunciare saranno le Comunità Montane che dovranno farlo in un momento tanto delicato quanto il cambiamento di tutte le presidenze, che avverrà proprio tra settembre e novembre. Mi pare che il progetto di colonizzazione delle assemblee comunali delle valli, e di conseguenza dei consigli delle Comunità Montane, messo in atto da tutti partiti dell'arco costituzionale, vada anche interpretato alla luce di queste considerazioni.
Per il Laboratorio Politico PARATGE, Diego Deidda
[ #771
21/09/2004 16:51:23 ]
|
CM
ha scritto:
ma certo,
sciveteci e mandateci foto e materiale vario a mail@charemoula.it
[ #770
20/09/2004 16:01:22 ]
|
 |
[ 2269 messaggi sul diario - pag 150 di 227 ]
|
 |
|
|
 |
|
domanda: Dove si terrà il vostro prossimo concerto ??
risposta: Non preoccuparti, al momento non lo sappiamo neanche noi !
Torna a visitare queste pagine per essere costantemente informato sugli spostamenti del tuo gruppo musical-etilico preferito.
|
|
 |
 |
|
altre feste e manifestazioni
|
|
 |
|