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DIARIO DEI VISITATORI

[ 2269 messaggi sul diario - pag 192 di 227 ]
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un suonatore
ha scritto:
a questo momento secondo i risultati del nostro sondaggio (nel quale ci siamo ripromessi di nn votare x nn alterarne i risultati) traspaiono un paio di dati salienti:
1) ben il 35% di 182 votanti si dichiara innamorato di uno di noi (sarebbe stato veramente interessante avere anche la possibilità di votare l'opzione "sono innamorata di PIU'DI UNO di loro"...). bene, contando che almeno il 50% è innamorata di nanni a noi dovrebbero rimanerne una trentina...
2) molto + preoccupante il dato di "perchè suonano bene"... mi sa che valiamo più come sex simbol e buffoni da osteria che come suonatori
...ma forse questo si sapeva già...!!!
3) x niente preoccupante invece il dato di "a me stanno veramente sul culo" contando che, con tutta probabilità, le 63,7 tipe che si dichiarano innamorate di uno di noi avranno dai 50 ai 70 tra morosi, ammiratori e ex fidanzati...
[ #359
21/07/2003 19:06:03 ]
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ricou d'catros
di frere ha scritto:
Ho anc’io qualcosa da dire sul berlusca bé..
Hanno messo in vendita il francobollo di berlusconi ma dopo due ore gli hanno ritirati dal commercio perché emilio fede si era messo a leccarli dalla parte sbagliata
Berlusconi in visita da Gheddafi:dopo i preliminari berlusconi dice al libico
”mettiamo una pietra sopra i vecchi dissidi”
e per far pace gli promette due grandi opere anche a lui
“ti faccio un ospedale e un’autostrada,aspetta che te li disegno”
Gheddafi lo guarda un po’ di traverso e fa
“NINO sono mica italiano io”
“e allora cosa vuoi?”chiede berlusca
e Gheddafi dice”TREMONTI…..con tutti i buchi che fa quello li,
fra due anni navighiamo nel petrolio!!!!!!!!”
un brasiliano contento grida ”abbiamo Lula presidente operaio”
un’italiano lo sente e stupito chiede “ma come anche voi?ma il vostro quante ville c’ha in sardegna?
“nessuna”
“e e e quante televisioni gli appartengono?
“nessuna”
“e e e imprese edili,squadre di calcio,assicurazioni???”
“nessuna”
“e e e avvisi di garanzia o processi in scadenza di termini???”
“ma nessuna”
“allora,dammi retta,vi hanno fregato!! Quel Lula li non è mica un operaio!!!!!”
[ #358
16/07/2003 22:50:41 ]
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concorrenza a Cado
ha scritto:
Berlusconi va a visitare una scuola ed entra in una classe proprio nel mezzo di una discussione sul significato della parola TRAGEDIA. La professoressa gli chiede se vuole spiegarla lui.
Silvio accetta e chiede ad uno dei ragazi di fargli un esempio di tragedia, questo si alza e dice "se il mio migliore amico morisse investito da un'auto, questa sarebbe una tragedia", Berlusconi risponde "no, questo sarebbe un INCIDENTE". Un altro ragazzo alza la mano e dice "se un autobus con 50 bambaini a bordo cadesse in un burron e morissero tutti, sarebbe una tragedia?", Berlusconi risponde "no, sarebbe una GRANDE PERDITA". L'aula resta muta, nessun volontario, Berlusconi chiede "nessuno vuole provare ancora?", un ragazzo alza la mano e dice "se l'aereo presidenziale, trasportando lei e la sua famiglia, fosse colpito da un missile uccidendo tutti i passeggeri, questa sarebbe una TRAGEDIA!". "Bravo!" esclama Berlusconi "e dimmi, perchè sarebbe una tragedia?", il ragazzo risponde "perchè non sarebbe un INCIDENTE e neppure una GRANDE PERDITA ..."
[ #357
15/07/2003 11:04:43 ]
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juspot
ha scritto:
x davide:
... mha, credo xchè nn ci chiamano...
[ #356
15/07/2003 08:47:04 ]
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Davide
di Cuneo ha scritto:
Come mai non suonate, in genere, a Cuneo città e dintorni?
Saluti.
[ #355
14/07/2003 11:30:48 ]
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Cado
di Ghisola ha scritto:
Ecco alcuni cenni che ho trovato a proposito di qualche canzone. Molti saranno al corrente di quanto scrivo ma credo che a qualcuno farà piacere leggerlo:
BELLA CIAO
insieme a "fischia il vento" è la canzone più famosa della Resistenza Italiana.Anzi, nel mondo, è questo il canto italiano di argomento partigiano più popolare, conosciuto sia nella nostra lingua che in traduzioni. Presumibilmente "bella ciao" non fu scritta durante la guerra partigiana, ma nacque nell'immediato dopoguerra. La sua popolarità ebbe inizio nel 1948, al Festival della gioventù di Berlino, dove fu cantata, con enorme successo, da un gruppo di studenti italiani. "bella ciao" ha, come testo, un'ascendenza illustre. E' infatti possibile riconoscere il modello di questo canto nella notissima e diffusissima canzone narrativa, conosciuta in tutta l'Italia settentrionale e fermata in molte raccolte, a partire, probabilmente, da quella di Luigi Carrer ("Sulla poesia popolare" in "Opere complete", Venezia ,1838), citato di solito come "Fior di tomba", o "Il fiore di Teresina" o ancora "Il fiore della Rosina". Nessuna delle melodie pubblicate tuttavia (e sono molte a causa della cattiva consuetudine della maggior parte dei nostri vecchi raccoglitori di dedicarsi ai testi, trascurando la musica) coincide qcon quella originale della canzone della Resistenza.
FISCHIA IL VENTO
E' considerata a ragione l'inno non ufficiale ma generalmente accettato della Resistenza Italiana. In ragione di questa sua funzione viene spesso presentata nell'escuzione di una banda, così come si è soliti ascoltare nelle feste politiche e partigiane. Con il tono retorico ma toccante della banda, "Fischia il vento" acquista, o almeno sembra, una più stabile dimensione provocatoria, nel filone bandistico dell'innodia risorgimentale e socialista. Non è certo un caso che il Fascismo abbia compiuto un'attenta opera di distruzione delle bande che numerosissime esistevano nel nostro paese:le bande, i circoli, le cooperative, rappresentavano infatti un forte elemento di coesione e quindi uno strumento di organizzazione e di lotta. Ascoltarla nella versione bandistica le restituisce, per questo motivo, tutta la carica oppositiva contenuta nel testo. "Fischia il vento" deriva, come è noto, da una canzone sovietica: "Katyusha", di M. Isakovsky e M. Blanter. Nell'originale, "Katyusha" ha un testo amoroso ("I meli e i peri erano in fiore / la nebbia scivolava con il fiume / Katyusha scendeva alla riva / all'alta riva rocciosa e scoscesa...") che non si conserva nella versione italiana. Gli italiani impararono "Katyusha" durante la Campagna di Russia (e già diedero alla melodia parole italiane). Durante la guerra partigiana nacque il nuovo testo che, con alcune varianti, fu poi largamente cantato. La lezione più comune fu probabilmente scritta dal comandante partigiano ligure (medico nella vita civile) Felice Cascione, di Imperia, caduto in combattimento.
E QUEI BRIGANTI NERI
Singolare ed interessante, questo canto ebbe forse solo diffusione locale. E' abbastanza facile riconoscere nel testo un adattamento della storia di Sante Caserio, l'anarchico italiano che uccise nel 1894, a Lione, il presidente della Repubblica francese Sadi Carnot. La lezione partigiana ha sostituito i vocaboli e le immagini essenziali, senza toccare profondamente il testo originale ( che tuttavia non si è mai trovato, essendo questo differente dai tre modelli noti: quello di Pietro Cini: "il 16 di agosto / sul far della mattina": quello anonimo: "Caserio passeggiava per la Francia"; e quello di Pietro Gori: "lavoratori a voi diretto è il canto"). Musicalmente il canto rientra nei moduli padani, denunciando un'origine di cantastorie. La versione più incisa e conosciuta è quella raccolta da Emilio Jona ad Arborio (Vercelli). In un'edizione più frammentaria è stata trovata a Lumellogno di Novara (cantata da un gruppo di mondine locali). L'iultima strofa è stata rinvenuta grazie ad un gruppo di mondine ad Arceto di Scandiano (Reggio Emilia) "e quando mi portatoro al tribunale / mi disser se conosco il mio compagno / sì sì che lo conosco, ma non dirò chi sia / io sono un partigiano non una spia". E' chiara in questa strofa la memoria della famosa frase attribuita a Sante Caserio nel corso del processo: "Signor Presidente, io faccio il fornaio e non la spia".
GRAZIE DELL'ATTENZIONE.
UN BACIO A TUTTI.
CADO
[ #354
12/07/2003 11:39:06 ]
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Ezio
di Chastelmanh ha scritto:
Caro Diego,
La questione è semplice, a me non piacciono coloro che, pensando di avere la verità “ in tasca “, non rispettano le opinioni altrui,
come del resto fa il sig. Peron appunto che, in alcune interviste apparse su giornali o libri ( vedi -Pane,terra e montagne- di Alberto Burzio ) sostiene che chi suona, segue o promuove certi gruppi o canoni della musica occitana è intellettualmente succube del “mercato” e delle case discografiche.
Questa, se permettete, a me e agli altri componenti del Centre occitan
"D.Dalmastro", suona offensivo verso tutto il lavoro svolto in ormai decenni di volontariato.
Io e gli altri componenti del “centre” siamo persone libere, con un nostro modo di pensare e di vedere la musica che ci sta attorno.
Quando facciamo delle scelte le facciamo perchè ci crediamo e non perchè rintronati o
"consigliati" dal mercato discografico, io non sono servo di nessuno!!
Noi non abbiamo mai giudicato le assoc. culturali che preferiscono il
tradizionale e invitano lhi Senhal a suonare, ognuno è libero di fare le sue scelte,
noi e tanti altri n’abbiamo fatta liberamente un'altra e facciamo suonare
Lou Dalfin, lou Seriol ecc.. e ne abbiamo tutti i diritti e il tuo
amico non può permettersi di insultarci xrchè non vediamo la musica occitana
nella sua ottica.
Non credete pure voi che affermazioni del tipo ”… il 90% dei giovani preferisce la versione “folk-rock” perché ha il cervello imbottito da quanto sente alla radio e vede in tv” siano un po’ pesantine?
L’occitania è lunga e larga, c’è spazio per tutti, per chi fa rock, rap, corrente-western o tradizionali, per chi va a ballare contando i passi, per chi va “pistar aiasin” o a pogare sotto i palchi…
“Escuseme se ai jà mai pissaa lòng”, ma ho imparato che l’aver la libertà di poter esprimere le mie opinioni è una gran bella cosa, …ed è anche un modo per dire grazie a coloro che su questi monti hanno lottato per permettermi di poterlo fare.
Ìsteme tuchi ben
[ #353
11/07/2003 14:09:23 ]
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Diegoulin
ha scritto:
Leggo sempre con piacere le memorie del buon Ezio dell'alta valle Grana e questa volta mi ha incuriosito l'ostilità nei confronti dell'amico Peron, cos'è che porta a questa avversità per questo musicista "tradizionale" dalle indiscusse capacità? Arveise a tuchi.......p.s. se qualcuno lo sa mi risponda P&L
[ #352
10/07/2003 14:38:22 ]
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Cado
di Ghisola ha scritto:
Saddam domandò a Dio:
- Come sarà l'Iraq fra 4 anni?
E Dio gli rispose:
- Sarà distrutto da innumerevoli bombe lanciate dagli americani!
Saddam sedette a terra, piangendo disperato.
Bush domandò a Dio:
- Come saranno gli Stati Uniti fra 4 anni?
E Dio rispose:
- Saranno completamente contaminati da innumerevoli attacchi di bombe chimiche di Bin Laden!
Bush si accasciò al suolo, piangendo disperato.
Alla fine Berlusconi domandò a Dio:
- Come sarà l'Italia fra 4 anni di mio governo?
Dio si accasciò al suolo e pianse disperato...
[ #351
09/07/2003 18:53:04 ]
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Isa
di Gambasca ha scritto:
Bhe, se è così, io e le altre ragazze ci eserciteremo per tenere, in quell'occasione, un secondo concerto (visto che il primo ha avuto così successo!!), si accettano nuovi strumenti ... e naturalmente studieremo nuove coreografie e balletti. ...."frustami, ...!"
Un bacio, Isa
[ #350
09/07/2003 17:36:31 ]
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[ 2269 messaggi sul diario - pag 192 di 227 ]
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domanda: Dove si terrà il vostro prossimo concerto ??
risposta: Non preoccuparti, al momento non lo sappiamo neanche noi !
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