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DIARIO DEI VISITATORI
[ 2269 messaggi sul diario - pag 203 di 227 ]


diegoulin di (errata corrige) ha scritto:

intendevo dire "commissariare" a riguardo del Comune, purtroppo l'alcol si sta portando via gli ultimi neuroni sani.......
[ #249  21/03/2003 14:17:42 ]


Diegoulin...........  ha scritto:

Eh,sicuramente Juspot ha toccato il nocciolo della questione, cosa che non ho fatto, proprio perchè come anche egli stesso dice, è complessa e lunga da trattare, ci vorrebbe un vero e proprio forum solo su questo, caro juspot,la questione dell'acqua la sto vivendo da un paio di anni, da quando il mio comune ha rischiato di farsi commissionare proprio perchè abbiamo tentato di opporci a questa appropiazione indebita, e tutto ciò solo con un paio di altri comuni,mentre tutti gli altri a testa alta o bassa, non si sa, non hanno fatto una piega, sono contento che tolto i soliti pochi e consueti il discorso venga allargato, se mi ricordo e trovo tempo vi giro qualche mail intressante..........come sempre isteme e ben e se poulè disè decò que l'autovio en Val d'Esturo es na belo caouso!!!
[ #248  21/03/2003 14:15:49 ]


juspot di peizana ha scritto:

oooooooohh, finalmente!
finalmente il nostro diario serve anche per qualche dibattito che non sia incentrato (solo) sulle solite cazzate (ci vanno anche quelle, è chiaro ma...)
Secondo me la ricerca è importante, il folklore può aiutare, ma fondamentale è che noi viviamo, lavoriamo e pensiamo in un territorio culturalmente e linguisticamente abbastanza omogeneo, diverso dal resto del Piemonte e d'Italia, e che in questo territorio subiamo (da centinaia di anni) una colonizzazione culturale. Non solo: in questo territorio è assai difficile poter pensare di crearsi il proprio spazio lavorativo e sociale. Faccio un esempio: se io abito ad Ostana (1200 abitanti all'inizio del secolo, 8 attualmente), e penso sia un mio diritto decidere di stare ad Ostana, avrò una scelta lavorativa minima, se avrò una famiglia ci saranno enormi difficoltà a mandare i figli a scuola, se ho studiato non avrò praticamente possibilità di fare un lavoro all'altezza delle mie aspettative. Bene direte voi ...hai solo da andare a stare in pianura, visto che il territorio che ti piace non può darti delle prospettive. E NO ! dico io: il fatto proprio questo, cioè che le nostre vallate sono ricche di risorse naturali che sempre più scarseggiano nel resto del mondo (acqua, aria pura, pietra tipo quella di Luserna, legname ecc.), semplicemente esse non sono sfruttate a dovere, sottovalutate o, peggio, lasciate in abbandono (come le risorse boschive). Ma non preoccupiamoci: arriverano società dalla pianura (o addirittura multinazionali) a portarci via quell'acqua che i nostri comuni hanno captato negli acquedotti con spese incalcolabili solo negli ultimi 50 anni...!!! E la venderanno la nostra acqua, statene pur certi. Tanto noi non saremo mai in grado di opporci, di presentare un progetto alternativo di gestione. E, visto che per gestire una tale operazione ci vanno operai, quadri, ingenieri, dirigenti, state pur certi che non saranno dei nostri. Così potremo continuare tranquillamente ad andare a lavorare a torino, pagare la nostra acqua 2 € al mc e lamentarci che i C.M. vanno a suonare in Val Varaita...
Oppure potremmo iniziare a pensare in un'altra maniera. Per esempio che un territorio in cui da 200 anni (come minimo) vengono tolte le risorse umane migliori (perchè sono i primi ad emigrare) magari avrebbe bisogno solo di qualcuno che pensi seriamente alle prospettive possibili, che abbia inventiva, gli studi adatti, capacità imprenditoriale, il necessario appoggio degli Enti locali e dell'Amministrazione Regionale.
Ma soprattutto che abbia le palle per dire: "io sono nato qui e qui voglio vivere, lavorare e farmi una famiglia e voglio poterlo fare bene, perchè ci sono tutte le possibilità e perchè ne ho diritto. Così come ho diritto (sancito dalla Costituzione e da una recente Legge dello Stato) di non perdere la mia lingua e la mia cultura, per minoritaria che sia". Ma è un discorso lungo, magari ne parliamo sul prossimo corriere. Naturalmente tutti i contributi sono graditi.

Un mio amico diceva che le Valli sono un bellissimo posto x guardare il mondo (cioè che occorre non restare chiusi qui, mentalmente e culturalmente). Occorre però che ci permettano di continuare a gurdarlo (e magari anche esplorarlo) a partire da qui. E questo non lo otterremo ne ballando ne suonando ne cantando. Anche se ci piace tanto farlo.
Poutaou ben.
[ #247  21/03/2003 11:46:57 ]


Diegoulin ed Mouiola di Acò ed Catina ha scritto:

Mi pare di aver capito che Toiu abbia gettato la pietra nello stagno e si siano smosse le acque.
Anche se il luogo del "dibattito" è più incentrato sulla Val Po(c) posso ugualmente riportare la mia testimonianza come persona informata dei fatti, è risaputo che Sampeyre quanto Becetto, Bellino o Chianale piuttosto che Vernante, Palanfrè, Vermanera e quant'altro non si trovino ne in Val Po(c) ne in Val d'Esturo, questo per dire che la situazione venuta a crearsi in Val Po la si ritrova tale quale in Valle Stura, forse amplificata dal fatto che rimangono pochissime testimonianze musicali, di canto e di ballo.
Perchè sono "importanti" le testimonianze musicali? perchè lo stampo che si è dato e che si è creato attorno alla rinascita culturale occitana è purtroppo molto incentrato sul folclore, ben venga, siamo d'accordo, al tempo stesso però non si può pretendere poi un grosso interessamento culturale da chi alla fine vuole fare della ginnastica ballando su delle arie piacevoli.
Raccogliendo le parole di Juspot, è ora che le valli dialoghino tra loro e non con la pianura (ci si potrebbe rifare a “Chansoun per nousaouti” di Claudio Salvagno), malgrado mi sia brucaito varie volte in svariate occasioni sono sempre stato attento a questo fenomeno di rinascita, è stato fatto molto e tanto deve ancora essere fatto, anche aldilà delle diatribe di famiglia, l’operazione di ricerca (storica, toponomastica, linguistica, musicale…) è stata fatta più o meno bene e si sta ancora trascinando (e me ne sto ancora occupando, almeno per la Val d’Esturo), molto bene ma dopo? qui forse sta il grande problema.
Mi spiace molto che i miei coetanei sappiano solo vagamente chi fosse la Reino Jano piuttosto che i Pastre de l’Argentiero o anche solo Parisia, i Manhin, la Criia…….è pur vero che tutto si evolve ma quando le tradizioni vengono brutalmente appiattite, allora no, non va bene, c’è qualcosa che non va.
Forse inconsciamente o forse convinti di fare qualcosa di utile due anni or sono abbiamo visto rinascere un antica usanza che vedeva la gente ed i suonatori di tre comuni limitrofi (Moiola-Demonte- Valloriate) trovarsi alla diaminjo al “Bal”, una conca sullo spartiacque tra i comuni citati, per suonare, ballare, corteggiare e scambiarsi le novità, i suonatori beh, non sono più quelli di una volta ma suonatori tradizionali delle vallate (spero quest’anno anche nell’apporto dei C.M.), la “festa” si svolge in data unica (Luglio) ma lo spirito è ancora quello di un tempo.
Nonostante ciò, nonostante il mio impegno in Consiglio Comunale, in Comunità Montana, in associazioni culturali varie, ho notato che si è seminato molto e raccolto poco percui penso di aver gettato la spugna già da tempo, molto prima che la festa tradizionale più tipica della nostra valle diventasse il Rave Party del Colle della Maddalena, non lo so, sono molto perplesso : “Toiu, persevera!!!!!!!!”
Una cosa è positiva, forse grazie ai C.M. (anche se non li conosco benissimo) mi è tornata un po’ la voglia di crederci, infatti ho avuto un esempio di come si possa far musica e cultura senza fare ne scempio ne opportunismo, senza troppi futili campanilismi (almeno penso) e comunque divertendosi e facendo divertire, sinceramente del folclore ne ho le balle piene…………escuseme!!!
[ #246  20/03/2003 22:10:00 ]


CM Spot  ha scritto:

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[ #245  15/03/2003 17:21:08 ]


Ricou d'le Frere  ha scritto:

Ciao a tutti, conoscenti e non,
da molto tempo leggevo il sito dei C.M. con interesse, a volte, altre volte con leggerezza. Ho decisso 'sta volta di scrivere perchè ho visto ultimamente una polemica che mi ha interessato "en baroun" ma non pensiate che abbia intenzione di continuarla.
Ma se c'è bisogno di un po' di pepe...
Per la prima volta sul sito ho trovato qualcuno che ha scritto esattamente ciò che penso da tempo, cioè che bisognerebbe darsi una mossa, non solo nel far "festasse" (anche se io non mi tiro di sicuro in dietro neanche per queste ultime, e forse si è visto...)
A parte gli scherzi, Toiu, con me, ha sfondato una porta aperta: credo che ci siano, in Valle, molte cose da fare e tutti noi possiamo essere partecipi, MA DA PROTAGONISTI E NON DA SEMPLICI COMPARSE !
Scusate se sono un po' duro ma chi mi conosce sa che dico cosa penso.

Ancora una cosa: PER LAVORARE QUALCUNO CORRE FINO A TORINO TUTTI I GIORNI O PIU' LONTANO( e magari prende casa laggiù), POSSIBILE CHE PER FAR FESTA LA VAL VARAITA SIA TANTO IN FUORI...?!?!?!

Pourtave ben.
                         Ricou.
[ #244  14/03/2003 17:59:34 ]


Toiu di Rubela ha scritto:

Come al solito Juspot è andato molto vicino ad interpretare ciò che traspariva dal mio messaagio precedente. Parteceipando alle feste da lui citate in val Varacho ho avuto la sensazione di viverle solo come spettatore tanto quanto uno di torino, scarnafigi o marina di ravenna. Ciò mi è un po dispiaciuto perchè in fin dei conti noi, che lo si voglia o no, siamo dei valligiani, montanari con le stesse radici culturali di chi partecipa alla Beò o ai Loup. Purtroppo non abbiamo più feste tradizionali come quelle della valle limitrofa, anzi quelle che avevamo sono talmente sbiadite anche nei ricordi da risultare quasi irrecuperabili. Ciò nonostante non bisogna darsi per vinti ed è quindi ora di far fruttare il lavoro di riscoperta e di unione che i charé moula portano avanti giocosamente, ma non troppo, da alcuni anni or sono. Mi sembra che si sia costruito un bel gruppo che va al dilà dei musicisti e credo che se vogliamo possiamo fare qualcosa di bello. Quello che mi auspico è un salto di qualità tra coloro che in questi tempi si sono trovati sopratturro per ballare o per bere un pastis in compagnia, credo quindi che sia giunto il momento di fare qualcosa di propositivo e positivo. A questo proposito mi viene in mente un'altra festa (anzi la festa per antononmasia) Lou Chanto Viol a Becetto e mi sembra che non sia una festa tradizionale, ma che sia stata inventata dalla volontà della gente del posto di creare qualcosa di bello. Mi piacerebbe che anche noi fossimo capaci di fare qualcosa del genere (magara onche menu). Spero diessere stato abbastanza esausitvo, per ulteriori chiarimenti ci vederemo in giro (magari in val varita!!!?)

A l'arvista Toiu   
[ #243  13/03/2003 22:14:54 ]


Danilo di Rifreddo ha scritto:

ricordo che chi non avesse ancora visto il nuovissimo numero del Corriere della Chornha lo può trovare cliccando QUI

danilo
[ #242  13/03/2003 16:46:36 ]


Ely  ha scritto:

Ciao a tutti quanti!!!!!!!!Buona settimana.Un grosso bacione.Ely
[ #241  13/03/2003 16:08:27 ]


Juspot  ha scritto:

nn x interpretare i pensieri degli altri ma, secondo me, vittorio intendeva rimarcare la povertà culturale e di iniziative della val po, dicendo che sarebbe anche ora di svegliarsi qua.
Nelle ultime 2 settimane in Val Varaita abbiamo assistito (e partecipato) a: Li Loup a la Chanal, 2 volte alla Beò de Blis, Carlevà lou viei di Rore, abbiamo cantato, ballato e (poco) suonato con amici sempre ospitali e disponibili, nel rispetto di tradizioni antiche... purtroppo temo che non potremmo competere con la sfilata dei carri di S. Frount...
non per sminuire la valle dove abitiamo tutti noi ma ho ben paura che qui il ballo e la musica tradizionali abbiano lo stesso valore di quelli latino americani del giovedì sera al Mery...
senza parlare del cato tradizionale !!!
...se avessimo "la Merica" nell'orto scenderemmo le scale per andarla a prendere ma non mi sembra sia così! Ci sarebbero infinite cose da fare, sono d'accordo, noi, intanto, facciamo quello che possiamo ed invito a leggere con attenzione le parti serie (quelle poche) del C.d.C., sperando che qualcuno raccolga (e saranno sempre di + finchè nn mi toglieranno la possibilità di scrivere x raggiunti limiti di pazienza di Massimo).
Mi auguro di cuore che le valli inizino a guardarsi, parlarsi e dialogare tra loro e non sempre con la pianura, magari qualcosa potrebbe anche cambiare. Ma di sicuro non solo con qualche ballo in + in vallle: a muovere solo il culo al massimo si fa ginnastica...
(senza voler in alcun modo offendere nessuno ma solo x dire la mia naturalmente).
                             Juspot
[ #240  13/03/2003 10:52:29 ]


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