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DIARIO DEI VISITATORI
[ 1540 messaggi sul diario - pag 1 di 154 ]


Ezio di Chastelmanh ha scritto:

MONTAGNA E POLITICHE D’AGOSTO…

Va bene che siamo ad Agosto ed è tempo di “politica da ombrellone”, va bene che i giornali devono attirare l’attenzione dei vacanzieri delle valli, ma dedicare addirittura pagine intere di quotidiani alla chiusura o meno delle strade sterrate d’alta quota come se fosse un problema di primaria importanza per la montagna, mi pare un po’ eccessivo.

Dal punto di vista di chi in montagna ostinatamente tenta ancora di viverci, l’uso corretto delle ex militari è “anche” un problema, ma circoscritto a poche settimane d’estate, mentre i problemi “veri “ sono ben altri e aimè si manifestano tutto l’anno.
Parliamo di degrado demografico e ambientale, di sottrazione al territorio delle risorse, di assenza sempre più appariscente dei servizi essenziali.
Chiudono scuole, ambulatori e uffici postali, in alcune zone non arrivano i segnali televisivi, quelli dei cellulari e d’internet, scarseggiano sempre più le risorse per la manutenzione delle strade o la costruzione di paramassi e paravalanghe, i giovani devono alzarsi alle cinque per arrivare a scuola alle otto facendosi carico di spese esorbitanti.

Ho volutamente lasciato in disparte le problematiche concernenti il lavoro perché qui viene il bello: è notizia di questi giorni di una massiccia offensiva dei funzionari dell’Ispettorato del Lavoro contro la piaga del famigerato “lavoro nero” delle vallate.
Quest’operazione porterà sicuramente alla “bella scoperta” di un ingente numero di padri, madri, figli, nonni, cognati impegnati “abusivamente” a dare una mano durante affollate feste patronali e sagre paesane al povero parente oramai sull’orlo di una crisi di nervi poiché non più abituato a vedere tutta sta gente nel suo locale.
Da lì la conseguente elevazione di multe salatissime alle già traballanti attività economiche delle valli e come spesso accade, fra queste, qualche bar, osteria, bottega o ristorante alla fine dell’anno chiuderà definitivamente i battenti.

D’accordissimo che sia un dovere di tutti rispettare le leggi dello stato, ma nello stesso tempo sono anche convinto che quest’ultimo, attraverso i suoi rappresentanti, abbia il dovere di modificare leggi palesemente inique per una vasta porzione di territorio montano che ha ben poco da spartire con luoghi come Cortina o Cervinia.
Davvero è opera così titanica estendere anche ai settori commerciali, ristorativi e artigianali delle zone marginali la pluri-attività e la collaborazione familiare come già avviene nel settore agricolo?

Forse è proprio qui il “GRANDE PROBLEMA” della montagna: l’indifferenza o “il fuggi, fuggi politico” ad affrontare e cercare di risolvere questi argomenti.

In conclusione, tornando al discorso iniziale, penso che le strade sterrate d’alta quota siano una risorsa significativa del territorio, un patrimonio storico della montagna da valorizzare e custodire con cura.
E’ mia opinione che queste strade, così dette “turistiche”, debbano essere severamente regolamentate ma lasciate alla libera percorrenza e chiuse solamente per motivi di sicurezza.
Sono altresì convinto che su alcune di esse possa essere istituito una sorta di pedaggio atto a recuperare i fondi necessari alla loro manutenzione e sorveglianza, un’iniziativa su cui le persone di buon senso credo non abbiano nulla da eccepire.

Ezio Donadio
Assessore Comune di Castelmagno
[ #  28/08/2010 14.25.20 ]


Luca Odiardo di Venasca ha scritto:

Mi permetto di segnalare che, dopo la faticaccia del Cianto Viol, chi resiste può continuare a fare festa lunedì 30 agosto a Venasca per la festa di San Bartolomeo.
Due note come programma di massima: ore 20 Cena per tutti. Ore 21,00 Falò. Ore 21,30: musiche e balli con L'Estorio Drolo (proprio loro, i veri!)...
Non mancate, vi aspettiamo...
Ciao
[ #  25/08/2010 15.01.34 ]


BEPPE di ovunque dove si pensa ancora con la propria testa ha scritto:

Odio la Sinistra,
odio la Sinistra dei cantori del nulla ideologico,
dei moralisti, degli intellettuali, dei filosofi
impegnata sempre a impartire lezioni.
Odio la Sinistra delle trattative sotto il tavolo,
degli inciuci, dei silenzi, delle votazioni in aula per l'indulto
e dell'assenza dall'aula per lo Scudo Fiscale.
Odio la Sinistra che ha trasformato l'opposizione in una caricatura,
la Sinistra autoreferenziale che non tollera nessuno alla sua sinistra e dialoga con mafiosi e piduisti.
Odio le ottusità e le furbizie della Sinistra, il distacco dagli operai, dai precari,
l'altezzosità dei suoi giornalisti maestri del pensiero unico.
Odio la Sinistra che ha dimenticato gli operai, i precari, i disoccupati,
la Sinistra dei sindacati scomparsi, quella degli inceneritori, dell'acqua privata,
del nucleare sicuro e dei parlamentari che maturano la pensione dopo due anni e mezzo.
Odio la Sinistra dei tesorieri di partito che incassa centinaia di milioni di rimborsi elettorali
e che organizza feste di partito tutto l'anno.
Odio la Sinistra che non è più comunista, né socialista e neppure socialdemocratica,
la Sinistra che candida De Luca in Campania e Carra in Parlamento e che elogia Tronchetti e Marchionne.
Odio la Sinistra che attacca in pubblico Berlusconi e che gli ha regalato televisioni,
ricchezza, impunità e che non ha mai fatto una legge sul conflitto di interessi,
la Sinistra che fa 10 domande su Noemi e la D'Addario per un'intera estate
e che per 15 anni non ne fa una sui mandanti della morte di Borsellino.
Odio la Sinistra che ha dimenticato Pasolini, Berlinguer, Pertini e che vuole riabilitare Craxi,
la Sinistra che se non sei di sinistra sei di destra e se sei di sinistra devi fare una coalizione delle forze progressiste.
Odio la Sinistra che si nutre di berlusconismo e di anti berlusconismo per sopravvivere,
la Sinistra che non discute mai di programmi,
ma di persone, avversari, equilibri, poltrone, percentuali di voto, candidati.
Odio la Sinistra della TAV, della base americana di Dal Molin e delle sue cooperative del cemento,
la Sinistra del "Lavoro, lavoro, lavoro!" di Fassino e sua moglie mantenuti in Parlamento da generazioni di italiani.
Odio la Sinistra dei consigli regionali in galera per tangenti, della Campania trasformata in discarica da Bassolino,
dei "termovalorizzatori" di Chiamparino, della spocchia dei funzionari di partito.
Odio la Sinistra dei richelieu da strapazzo che costruiscono alleanze e coalizioni nell'ombra.
Odio la Sinistra che, per non perdere voti, soffoca i movimenti dei cittadini nel suo recinto razionale e riformista
dove pascolano le vacche sacre con la barba bianca e, se non ci riesce, ne inventa di fasulli per occupare uno spazio politico.
Odio la Sinistra, così come la Destra, per la loro capacità di togliere ossigeno alle idee,
per la divisione dei cittadini in fazioni una contro l'altra armata con i politici a fare da arbitro,
per la distruzione della sola idea di un futuro.

[ #  19/08/2010 10.58.51 ]


c.m. invita...  ha scritto:

venerdì 9 luglio saremo a saintveran, splendido paese del queiras, a meno di 30Km dall'Alta Valle Varaita, oltre il Colle dell'Agnello.
invitiamo tutti, italiani e francesi, a trovarsi insieme in quell'occasione per una grande festa con canti e balli per rinnovare l'antica fratellanza tra popoli delle Alpi.
Partecipate numerosissimi: andiamo in massa per fare una gran festa!!!
[ #  01/07/2010 22.03.57 ]


Mariano Allocco di Prazzo ha scritto:

Patto delle Alpi , una proposta delle Alte Terre alla Pianura Padana.

In Piemonte da tempo si discute sulla necessità di riformulare i rapporti tra le Alte Terre e il resto della regione, dibattito che ha portato alla stesura dell’allegato “Patto delle Alpi piemontesi”.
Il momento storico impone una riflessione che veda partecipe tutta la società, che abbia come obiettivo la possibilità di continuare a vivere sulle Alpi e il perseguimento condiviso del bene comune, questioni che rimangono aperte su tutto l’arco alpino.

Riteniamo che le popolazioni delle Alpi possano dare, come in altri periodi storici, un contributo significativo allo sviluppo delle regioni del Nord, superando una frattura che ha allontanato negli ultimi tre secoli le Alpi dalla Pianura Padana e questo non solo in Piemonte.

L’argomento è stato discusso il 19 giugno a Prazzo da:
Mariano Allocco, Paolo Bottero, Natale Carlotto, Marco Cucchietti, Cecco Dematteis, Antonio Ferrentino, Sergio Olivero: Patto delle Alpi piemontesi;
Enrico Camanni, Giuseppe Dematteis, Maurizio Dematteis, Annibale Salsa: ass.ne Dislivelli;
Anna Giorgi, direttore Ente Italiano della Montagna;
Giuseppe Lozzia, direttore Ge.S.Di.Mont, Università di Milano;
Andrea Cavallero, Pietro Terna: prof. Università di Torino.

Si è deciso proporre a tutto l’arco alpino il dibattito aperto in Piemonte per giungere a un “Patto delle Alpi” tra le altre regioni del Nord; una proposta di collaborazione tra le Alte Terre e la pianura sottostante che veda le montagne contribuire alle decisioni collettive e la pianura riconoscere le specificità alpine.

Se ne discuterà il 25 settembre a EDOLO, presso la sede del Centro Interdipartimentale per la Gestione Sostenibile e la Difesa della montagna (Ge.S.Di.Mont.) – Università degli studi di Milano, in occasione della presentazione delle tre pubblicazioni riguardanti la “questione montana” di cui sono autori Mariano Allocco, Enrico Camanni e Annibale Salsa.

L’invito è esteso a sindaci e amministratori dei comuni dell’arco alpino, seguirà programma della giornata in fase di definizione da parte del Ge.S.Di.Mont.


Mariano Allocco
Patto delle Alpi Piemontesi


Gradito un cenno di riscontro inviato a :
Mariano Allocco, Via Roma 26, 12028 Prazzo (cn), mariano.allocco@tiscali.it;
Giuseppe Lozia, Ge.S.Di.Mont, Via Marino 8, , 5048 Edolo, giuseppe.lozzia@unimi.it;
[ #  26/06/2010 7.11.26 ]


giancarlo gamba di chiaverano( ivrea) ha scritto:

Dove oppure come posso fare per comperare i vostri CD?
[ #  29/05/2010 21.37.57 ]


soloxgiuoco di prossimamente su questi schermi... ha scritto:

E Gabriel c'était mon parrain et Madeleine c'etait ma marraine
et Gabriel l'était pas joli et Madeleine elle était pas plus belle

Et Gabriel avait un beau chapeau et Madeleine avait des beaux souliers
et Gabriel avait un beau chapeau mais c'est dommage ne savait pas dançer

Et Gabriel il a tombé malade on l'a gueri avec des haricots
et Madeleine elle a tombée malade on l'a guérie avec des escargots

Et Gabriel et sa copine Madeleine dans un beau jour ils ont fait une enfant
et à tous les deux elle rassemblait aussì tant
que dans la mer ont l'a jeté à l'istant

Et Gabriel n'as plus que deux cheveux et Madelaine n'a plus que quatre dents
mais tous les deux sont'ils le méme contents
parce qu'ont appris la bourrèe à trois temps

Et Gabriel il a fait le lifting et Madelaine la méme opération
et tout les jours ils montrent ses "dentons" comme les velines de la télévision

Et la morale de cette joli chançon écoutez bien c'est une petìt question
pour vivre heureux et pas comme des coiòns brûlez miroires et les télévisions

E Gabriel era il mio padrino e Madeleine era mia madrina
e Gabriel non era carino e Madeleine non era pìù bella
e Gabriel aveva un bel cappello e Madeleine aveva due begli zoccoli
e Gabriel aveva un bel cappello ma, peccato, non sapeva ballare
e Gabriel è caduto malato, l'hanno guarito con dei fagiolini
e Madeleine è caduta malata e l'hanno guarita con delle lumache
e Gabriel e la sua compagna Madeleine un bel giorno han fatto un bambino:
a tutte e due assomigliava così tanto che sull'istante l'hanno buttato in mare
e Gabriel non aveva che due capelli e Madeleine non più di quattro denti
ma tutti e due erano lo stesso contenti perché sapevano ballare la bourrée a tre tempi
e Gabriel ha fatto il lifting e Madeleine la stessa operazione
e tutto il giorno mostrano i loro dentoni come le veline della televisione
e la morale di questa carina canzone, ascoltate bene, è una piccola questione:
per vivere felici e non come coglioni, bruciate gli specchi e le televisioni
[ #  29/05/2010 16.23.52 ]


gianluca di varacho ha scritto:

situazione raccolta firme contro la privatizzazione dell'acqua, verso il referendum:
italia 680 mila, raggiunto l'obiettivo, ora si punta ad un milione!
provincia di cuneo: superate le 8 mila!!
Valle Varaita (Piasco, Brossasco, Venasca): 800 firme!!!
sabato e domenica due nuovi appuntamenti:

Rore sabato 29 maggio h 22
sabato sera a Rore, durante i festeggiamenti di santa trinità (troppi i santi in circolazione) verranno raccolte le firme per i referendum. Dopo cena vi saranno i falò e la discesa in corteo alla borgata di rore, successivamente i balli, a partire dalle 22, e la contemporanea raccolta firme.
Invitiamo tutti a partecipare ai banchetti e alla festa, non vogliamo dis.unire impegno e socialità

Piasco sabato e domenica:
A Piasco, sabato e domenica ritornano i festeggiamenti in onore di San Filippo Neri ( festa dei giovani).
Il Gruppo spontaneo Valle Varaita per raccolta firme pro referendum Acqua Pubblica, sarà presente con un banchetto nei due momenti più importanti dalla festa.
Sabato 29 maggio in Piazza Martiri (sul piazzale della Parrocchia), dalle ore 19,00, per LA GRIGLIATA SOTTO LE STELLE e LA GRANDE FESTA DELLA BIRRA con il gruppo musicale BLACK WILLOW.
Qui non posso indicare un orario di chiusura del banchetto, in quanto strettamente legato all’affluenza di pubblico.
Il banchetto sarà riposizionato, allo stesso posto, domenica 30 maggio alle ore 10 circa; per il momento religioso della festa:
ore 10.30 processione per le vie del paese e messa di S. FILIPPO NERI.
Il tutto dovrebbe concludersi, volendo esagerare, alle ore 13.00.
[ #  27/05/2010 14.18.54 ]


gianluca  ha scritto:

CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA anche la valle varaita si è organizzata

in quattro giornate di raccolta firme (1,2,15,16 maggio) in valle sono state raccolte 800 firme, nella provincia di cuneo, dal 22 aprile le firme sono 6500 circa.
Per organizzare banchetti per la raccolta firme, partecipare al dibattito o avere ulteriori informazioni, contattatemi pure via mail o al numero 333.6010470 gianluca

COMUNICATO STAMPA NAZIONALE

Superato il mezzo milione di firme, la raccolta va avanti


516.615 firme raccolte in 25 giorni di banchetti e iniziative in tutta Italia.

Un risultato incredibile anche per noi, raggiunto in poco più di tre settimane grazie all'impegno e all'entusiasmo di migliaia di cittadine e cittadini dell'acqua pubblica.

Dall'estremo Nord alle isole, la raccolta di firme racconta un'Italia della partecipazione, di migliaia di territori attenti e attivi sui beni comuni (vedere la mappa dei banchetti di raccolta firme su www.acquabenecomune.org).

E la raccolta firme non si ferma, ma rilancia. L'obiettivo che il Comitato Promotore si era posto (700mila firme), è ormai in vista e può essere superato. Da qui a luglio lanceremo eventi, feste, spettacoli per coinvolgere sempre più italiani in questa civile lotta di democrazia per togliere le mani degli speculatori dall'acqua riconsegnandola ai cittadini e ai Comuni.

Il Comitato Promotore ringrazia tutti quelli che si stanno impegnando per la riuscita dell'iniziativa referendaria, i media locali, le radio e i siti internet che stanno dando un esempio di attenzione e partecipazione che fa ben sperare anche per la libertà d'informazione nel paese.

Più firme raccoglieremo, più forte sarà la spinta verso il Referendum e il risveglio civile dei territori. Perchè si scrive acqua, si legge democrazia.


Roma, martedì 18 maggio 2010
[ #  18/05/2010 22.05.44 ]


beppe  ha scritto:

Il primo problema del Parlamento italiano è la Rete. Da anni vengono sfornati leggi, decreti, progetti, emendamenti per bloccarla. L'accanimento con cui Pdl e Pdmenoelle si occupano di Internet è impressionante. Nell'agenda dei problemi del Paese è prioritaria. L'ultimo attacco alla libertà di informazione e alla Rete è l'obbligo di rettifica nei siti entro 48 ore. I blog vengono equiparati ai giornali con multe di 12.000 euro per infrazione. Tutti i blog sono a rischio chiusura.
Altre volte il blog ha lanciato campagne contro la legge Levi/Prodi o contro la legge D'Alia con successo. Questa volta mi rifiuto. Approvino le leggi che vogliono. Ne pagheranno le conseguenze. Anzi, suggerisco al duo Berlusconi/Bersani di osare di più. Legiferare in modo risolutivo, tombale e chiudere Internet. Io non voglio mettermi a discutere ogni mese con degli idioti internettiani, farei la figura anch'io dell'idiota. Quindi, chiudete, filtrate, oscurate, hackerate. Fate il cazzo che vi pare. Sarete voi a pagarne le conseguenze perché chiudere l'ultima valvola di confronto democratico presenta dei rischi molto alti. La pentola a pressione può esplodere in anticipo.
Il blog comunque rimarrà indifferente alle leggi contro la Rete. Il blog continuerà fino a quando mi sarà possibile. Non è disubbidienza civile. Per disubbidire ci vogliono delle Autorità con la facoltà legittima di esercitare un pubblico potere e in questo Parlamento di condannati, di locatari di abitazioni regalate, di servi nominati dai partiti e non dai cittadini non vedo alcun principio di autorità. Quindi indifferenza civile, non disubbidienza civile, ma a viso aperto, pronto a pagarne le conseguenze. Fate pure 100 leggi al mese per chiudere la Rete, io non le applicherò e se faranno lo stesso i milioni di italiani che scrivono e comunicano in Rete, le vostre leggi diventeranno carta da cesso.

Breve e incompleto elenco delle leggi bipartisan contro la Rete.

Disegno di legge “Intercettazioni” (30/06/2008: Il testo di iniziativa governativa è presentato alla Camera)
Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. L'articolo 18 integra la legge sulla stampa aggiungendo i «siti informatici» tra i mezzi per cui è obbligatoria la rettifica entro 48 ore.

Decreto “Romani” (30/3/2010: pubblicato in Gazzetta Ufficiale con n. 44/2010)
In una prima versione sembrava introdurre obblighi di registrazione per chi produce contenuti video e dirette web anche a livello amatoriale su internet.

Disegno di legge S.1950 “Lauro” (26/1/2010: Assegnato alla Commissione Giustizia)
Contro chi istiga a commettere delitti contro l’incolumità delle persone o ne fa apologia, con aggravante nel caso di ricorso a comunicazione telefonica o telematica (internet e social network).

Decreto Ministeriale “Bondi” (30/12/2009: firmato il decreto)
Su tutti i supporti digitali viene applicato un sovrapprezzo
(il cosiddetto "equo compenso") per ripagare il diritto d'autore.

Progetto di legge C.881 “Pecorella Costa" (14/09/2009: Il testo è assegnato alla Comm. Giustizia)
Estende anche ai “siti internet aventi natura editoriale” le previsioni della Legge sulla stampa (47/1948) in materia di diffamazione.

Progetto di legge C.2455 "diritto all’oblio" (23/06/2009: Il testo è assegnato alla Comm. Giustizia)
Garantisce che le informazioni riguardanti i propri trascorsi giudiziari non siano più direttamente attingibili da chiunque.

Progetto di legge C.2195 “Carlucci” (12/03/2009: Il testo è assegnato alla Commissione trasporti)
Vieta di immettere in rete contenuti in forma anonima.

Emendamento D'Alia al Ddl S.773 C.2180 “decreto sicurezza” (29/04/2009 L’emendamento D’Alia è stato abrogato)
Reprime l’utilizzo di Internet per commettere reati di opinione come l’apologia di reato o l’istigazione a delinquere.

Progetto di legge C.2188 “Barbareschi” (12/02/2009: presentato il progetto di legge)
Argina la pirateria digitale promuovendo la costituzione di “piattaforme telematiche nazionali” di filesharing. Ai provider l’obbigo di rendicontare gli utilizzi da parte degli utenti.

Pdl C.1269 “Levi” (18/11/2008: Levi annuncia lo stralcio delle norme su Internet)
Fornisce definizioni equivoche di prodotto editoriale e di attività editoriale che hanno fatto pensare a un obbligo di riconoscimento e registrazione al Roc anche per i blog e i siti amatoriali.

Decreto “Pisanu” (30/12/2008: Il governo Berluconi proroga la validità al 31/12/2010)
Identifica chiunque utilizzi postazioni di accesso pubbliche a internet e di conservarne i dati di navigazione.

Decreto “Urbani” (21/05/2004: Convertito in legge )
Dedicato principalmente al finanziamento pubblico di attività cinematografiche e sportive, introduce nell’ordinamento sanzioni contro la pirateria musicale e cinematografica commessa per via telematica, mediante siti web o sistemi di file sharing.

[ #  15/05/2010 10.37.19 ]


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Piozzo ore 16,00 concerto acustico per le vie del mercatino della fiera della zucca

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BARGE ore 21,30 presentazione del cd "10 acò es per vous" per "Vòutz de Val Pò, Bronda e Infernòt storie di vita e di musica".


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